Silenziosi rumori d’anima

16 02 2011

Non lo senti anche tu il rumore del mare?

Ci accompagna dolcemente

sussurrando da lontano

quelle parole che il tempo

ha scolpito nei ricordi.

Non senti anche tu il battito del mio cuore?

Cauto e paziente segna il ritmo del tuo sospiro

ed io mi abbandono al flebile sussulto

che genera amore

tra i miei pensieri confusi.

Non avverti sulla pelle le mie carezze distanti?

Nella notte del tuo sognare

disegnano oltre il tuo cielo

quel viso sepolto tra istanti accatastati

dal dimenticare.

Non percepisci nella tua solitudine il mio silenzio?

Un grido costante ancora forte

che vibra di note soffici

come il canto di un violino

o la fluida melodia

di un pianoforte.

Non ascolti le parole della mia anima?

Io ascolto

ed avverto solo

un imbarazzante

nonché infantile

sentimento

di redenzione.

Ascolta ora il momento della quiete:

non v’è tempesta nei pressi di questo luogo

dove sfolgorio di saette

o percussione di tuono

possano distrarre il mio sguardo

dalla tua ombra.

Ascolta…

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Il vecchio saggio

4 02 2011

Assorti nella quiete

che precede la catarsi

noi, eterni studenti

attendiamo le parole

del vecchio saggio.

Senza indugio o timore

nel proferir parola

si rivolge ai nostri sguardi

ricolmi di ascolto:

“La vita

può essere

una breve preghiera

intercalata da lunghi istanti

di silenzio.”





Parlarsene

2 02 2011

Non scrivere le tue parole

sul cuore di chi non sa leggerle.

Scrivile in un sospiro

tra un pensiero ed un sogno

a metà fra la malinconia

ed i fremiti.

Accudisci quelle parole

come figlie

e non dimenticarle

al volgere di questa brezza

chiamata vita.

Se vivi nella sincerità

allora chi ti ama

saprà comprendere.

Tutti gli altri

sono solo un battito d’ali

nel silenzio di un mondo

frenetico

caotico

confuso

ma sempre e comunque

tuo.





Voce

1 02 2011

“Svegliatevi!”

Urlava insistente quella donna per la strada.

Vestita di stracci

ignorata da molti

gridava a gran voce per essere ascoltata.

“Svegliatevi, insomma!”

Sempre più forte

ma il rumore del vuoto

la circondava.

Allora si zittì

in un attimo eterno

e di colpo tutti smisero di sorridere.

Non era una donna affascinante

eppure la sua quiete fece voltare

ogni sguardo.

Vita era il suo nome

e riprese a camminare

mescolandosi con la folla.

 





Il pianto di un violino

29 01 2011

Maestro!

Fermi la sua musica

mi provoca fastidio.

Non sarebbe meglio

abbandonarsi

al rumore del silenzio?

Presto

non lasciamo sfuggire

quest’aria quieta

perché d’inquietudine

colmiamo ogni minuto.

Non sente ora?

Questa è la melodia che cercavo:

il mio nulla

accompagnato dal suo vuoto.

Sublime!





Un pensiero di speranza

9 01 2011

Il sacerdote spiega

l’organo tace

ed un bambino piange.

La chiesa sembra vuota

metafora del mio tempo.

In questo silenzio io

dedico una preghiera a te.

Non un sentimento di compassione

pietà o banale filantropia

ma un sincero gesto d’amore

segno di un cuore che pulsa

al ritmo dei suoi sogni.

Sono immerso nella mia anima

attraverso questa immagine imperfetta

specchio dei miei pensieri.

Nell’aria volano parole di speranza

la musica non si manifesta

ed il rancore versa lacrime capricciose

spaventato forse dal silenzio del cielo.

Il sacerdote spiega

l’organo tace

ed un bambino piange.

Immagine imperfetta della mia anima

quasi coerente

se non fosse per il semplice fatto

che quel sacerdote

non parla ancora la mia lingua.





resta ancora…

15 04 2009

pioggia-abbraccio

la nebbia si dirada…
la luce riesce a fendere con chirurgica precisione ogni lembo di quel telo grigio che si è posto davanti ai miei occhi da troppo tempo ormai…
le minuscole gocce d’acqua mi sfiorano la pelle quasi a volerla preservare dall’imminente impatto con il calore di un sole che i miei occhi non hanno mai visto prima…
ho la gola secca…
di centinaia di parole che avrei potuto dire non me ne viene una sola…
un misto di paura ed eccitazione colpisce il mio cuore spezzando ogni catena di logica prevedibilità e portandomi in uno stato di frenetica attesa…
le pupille si ridimensionano…
i primi minuscoli raggi riescono a toccare il mio sguardo che non riesce a staccarsi da quella fonte luminosa così potente da riuscire ad oltrepassare lo strato denso e umido di quella foschia…
il respiro si fa più veloce…
il battito del cuore aumenta la sua frequenza…
il tempo si ferma…

ora ti vedo…

non un’immagine dettagliata o una nitida figura…
contorni…
riconosco chiaramente i capelli, la forma del mento, la larghezza delle spalle…
ti ho vista mille volte davanti a me…
ma non sei mai stata così bella…
una figura evanescente…
ad ogni fluttuazione dell’immensa nube che si dissolve davanti ai miei occhi mi mostri la tua ombra protetta da quella fonte luminosa che ancora una volta mi spaventa e mi eccita…
non ti muovi…
resti immobile per permettere ai miei poveri occhi di mettere a fuoco la tua immagine…
ho intravisto i tuoi occhi…
due perle nell’immenso splendore del tuo viso…
troppo distante per percepire il mio cuore…
troppo vicina per poter andare via senza che io ti abbia stretta fra le mie braccia…
resta ancora…








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