Veste angelica

16 09 2010

Il candore della sua stoffa guarniva con dolcezza

i tuoi fianchi caldi di tenero abbraccio.

Si posava sul tuo corpo come una foglia

sgualcita dal vento e sollevata in aria

in una danza autunnale.

Accarezzava la tua pelle scura d’estate

lasciandola intravedere

e sporgendo la mia immaginazione

oltre la finestra del desiderio.

Quanta bellezza sotto quello sguardo triste

e quanta luce riflessa dal tuo vestito

sul tuo volto.

La luminosità dei tuoi movimenti

era rinvigorita da serali sospiri di maestrale

che riempivano i tuoi capelli scuri

asciugati dal sole settembrino.

Le tue mani si stringevano con innocenza

in una preghiera verso il tramonto

ed i tuoi occhi

rivolti al mio cuore trovavano la presenza di Dio

tra le righe di un Salmo ora sussurrato

ora intonato.

Le tue labbra recitavano con cadenza melodica

parole inseguite dalle tue dita

sul piccolo libricino sgualcito che mi porgevi

in comunione.

Ti voltavi osservando

nella mia lettura

i segni della mia timidezza

assaporandone il senso come nettare di uno stelo

aggrappato ad un fiore non ancora sbocciato.

Ascoltavi nel silenzio

le note sussurrate da gabbiani lontani

diretti verso il mare

che solcavano l’orizzonte

accompagnando il nostro comune pensiero.

La vita ci riempiva di gioia

e in quell’istante unico

lì dove il cielo infinito

incontrava i sogni del nostro amore imperfetto

tu nascondevi con la tua luce

la tua bianca veste angelica.

Annunci







%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: