Pelle

10 07 2011

Pelle lucida

candore di stelle

riflessi di eternità

ermeticamente sigillati

in un attimo.

Umide percezioni

calde d’estate

notte fredda

e gocce di piacere.

Passione lenta

rapida

esplosiva

cauta

silenziosa

deflagrante

e ancora occhi e mani

mani e sguardi

sguardi e sussulti.

Scivolando sulla tua pelle

mi vesto delle tue spezie

divoro l’oscurità

mentre l’alba

fuori

divora il mondo.

I miei vizi

e le tue virtù

niente in confronto

al sole

che prepotente

colora i nostri corpi

avvolti nei sospiri

del tempo

che non muore.

 





Io volo…

8 07 2011

Caro Francesco, mettiamo in chiaro una cosa, o meglio un paio di cose: devi smetterla di sentirti in colpa per il tuo modo di vivere la felicità. Sei felice, giusto? E allora goditela, piantala di nasconderti dietro frenesie e distrazioni che ti allontanano da questo momento pieno di gioia e spensieratezza. Assorbi ogni istante, continua a dire ciò che pensi senza autocensurarti per paura di offendere gli altri con la tua fortuna, in fondo te la sei costruita tu, da solo, con le tue forze. Non ti sei mai tirato indietro, hai sempre fatto il tuo dovere in maniera impeccabile, sei una persona buona, ricca di amore e di simpatia, uno alla mano, disponibile e con un sorriso sempre prorompente e contagioso, sei una persona generosa, con lo sguardo teso verso chi ti chiede un aiuto: di cosa hai paura? Non si è mai sentito che uno nascondesse la propria felicità per evitare agli altri di sentirsi in difetto. La felicità è un’onda che sommerge tutto e tutti, perciò lascia che inondi chi ti vuole bene, solo così potrai essere pienamente te stesso. Il tuo ottimismo più di una volta è stato la chiave d’evoluzione nei tuoi rapporti, la stima di chi ti circonda si basa proprio sul tuo essere pienamente innamorato della vita. Non fingere di essere quel tipo di persona che vorrebbe piangersi addosso per chissà quale assurdo motivo. Cerchi di vedere errori nel tuo comportamento che gli altri continuamente smentiscono. Perché questo bisogno di smontarti? Vai alla grande così come sei. Lascia che gli altri sentano il profumo della vita soffiare tra le tue parole, inebriali con la tua felicità col tuo amore col tuo sorriso. Ricordi il tuo atto di fede? Si trattava proprio di vivere la tua vita in caduta libera. Beh, ora più che mai ti stai prendendo alla lettera e questo ti rende talmente felice che non puoi startene chiuso lì a far finta che sia tutto normale o che rientri nei canoni del semplice susseguirsi di eventi, esplodi e lasciati andare. Dentro ti senti come un bambino che vorrebbe saltare e correre per ore ridendo a crepapelle. Fai uscire quel bambino, lo so che lo desideri, ti conosco da sempre e so cosa passa per la tua testa. Mi viene da ridere a pensare alle soddisfazioni che ti sei conquistato e allo stupore che ti provocano. Lo sai che la tua vita è così, che la tua vita ti ama come tu ami lei, che la tua vita è speciale, diversa e unica. Dimentica chi ti ha detto che per crescere bisogna imparare a soffrire, perché in tutta sincerità, queste persone non hanno capito niente di cosa sia la vita, specialmente la tua. Non ti conoscono abbastanza forse, magari a causa della tua timida accondiscendeza non ti sei mai esposto a sufficienza per paura di essere giudicato, ma ora le cose sono diverse, tu sei diverso. Sei più vivo che mai, e sai bene che tutto questo è destinato a crescere nel tempo. E’ la tua certezza e neanche la più tetra personalità di questo mondo potrà distoglierti da ciò che credi. Ad ogni fatica corrisponde sempre il giusto compenso. Forse per qualcuno non è così, ma per te, che sai crederci e sai difendere la tua unicità, sarà sempre così. Posso aggiungere solo una sentenza per definire il tuo percorso: Meraviglioso! La strada è ancora lunga, ma so bene, e lo sai anche tu, che la felicità continuerà sempre a colorare il tuo cielo. Continua a volare…





Noia d’amore

10 06 2011

Un fastidioso ronzio

tra lenzuola di cristallo.

Vibra scuote e sconvolge gli attimi

per sadico umore

di perfido meccanicismo.

Narcisistiche convinzioni

nel riflesso di una menzogna

camuffata da casuale

incontro di sinapsi

sorde ed addormentate.

Ferisce nell’istante idilliaco

del puro animalesco istinto

dove la paura rimane sommersa

tra istanti di piacere.

Non dirlo,

non perché sia falso

ma perché mutevole per natura

può solo tornare sotto spoglie

di fantasma

a tormentare il ricordo

quando sarà nuovamente

terminato.

Restiamo in silenzio

tra le nostre miserie

di pelle, sudore,

gusto e peccato

a contemplare la maestosa

autentica

incoerenza

della nostra noia

d’amore.





Senso

6 06 2011

Nella mia mente

i tuoi occhi.

Tra le mie mani

i tuoi fianchi.

Sui miei sospiri

le tue carezze.

Scusa, hai detto qualcosa?

Non ho potuto ascoltarti

ero troppo impegnato

a sentirti.





Cantando con la voce del cuore…

25 05 2011

Il fischio del microfono si attenua. Le bacchette si percuotono ridestando rapidamente dal suo sonno il ritmo di una canzone che vibra come corda solitaria nel cuore. Puoi quasi percepire l’aria che ti circonda mentre entra lentamente nei tuoi polmoni e riesce con foga attraversando ogni tua singola vena. E’ il tuo momento, l’attesa e l’infinito. Plettro dolce, plettro delicato eppure carico di passione e vita. Un riff ripetuto che riecheggia nella stanza dove gli occhi di chi ti accompagna attendono un tuo cenno per scatenare l’arte. Batteria, Basso, Chitarra, Pianoforte, Voce! Urla con intonazione ciò che il mondo vuole sentirsi dire. Urla con maestosa tecnica e pungente dizione perché le tue parole non cadano nel vuoto. Urla, e Canta! Lo senti il carico del tuo animo? Come lava incandescente si riversa su fiumi di indifferente ripetitività per squarciare ogni telo di silenzio e riempire lo spazio stesso della tua canzone. Vivilo e assaporalo questo momento, perché solo tu hai il coraggio per gridare in faccia a chi non ti vuole sentire ciò che in realtà tutti vorrebbero ascoltare. Non ti far distrarre dalla paura e dalla timidezza, perché quando quella luce punterà il tuo volto sparirà ogni accompagnamento, ogni suono, ogni nota: sarai solo davanti al volto di Dio. E allora in una danza che verrà percepita come nitida sequenza poetica, accarezzerai la brezza che rinvigorisce gli animi, che cancella i timori, che acuisce i sogni ed i pensieri. Canta e non fermarti, questa è la tua canzone, questo è il momento che aspettavi, questa è la tua “Vita, così come viene”.





Cosa sei?

30 03 2011

Nitida, perpetua

immortale

al trasformarsi dei minuti in ore.

Sei appena svanita

nel buio della notte

eppure sei presente

in ogni immagine

di questa stanza

vuota.

Il tuo profumo aleggia

con indifferente superiorità

tra i ritagli

strappati al destino

dal mio inutile

arrancare nel sonno.

Non c’è spazio oltre uno specchio

che valga la pena inseguire

se non per riscoprire

se stessi.

Dovunque vaghi il tuo pensiero

io sono lì,

come le note flebili

di un pianoforte scordato

abbandonato

sul fondo di un mare

burrascoso

che continua a suonare

la sua melodia.

Cosa ti spinge a donarmi tanto?

Quale luce accarezza

le tue sinapsi confuse?

Da dove trai la tua suprema

ed incancellabile

capacità di amarmi?

Solo un dubbio resta

in mia compagnia:

Se non sapessi amarti?

Forse il tempo

ci sarà d’ausilio.

Intanto colmerò

la tua assenza

abbandonandomi

al mio ultimo ricordo

di noi.

E domani sarai ancora più bella

di come ti ho riconosciuta

in questa sera

di reciproca

passione.

Fulgido mattino

torna presto

non sopporto l’attesa

di una verità

ancora acerba.





Sulla mia pelle

24 03 2011

Il tuo marchio pulsa sulla mia pelle

mentre il cielo resta a guardare

inerme

la nostra deflagrante

passione.

Ogni stella grida il tuo nome

ansimando di piacere

al volgere della notte in mattino

sussurrando

a tratti sibilando

incauti sentimenti

e desideri nascosti.

Ci scriviamo addosso ciò che siamo

con le mani

le unghie

le labbra

i denti

senza perderci in parafrasi di sentimentalismi

e congetture retoriche.

Tu che nella tua perfezione

hai scelto il mio corpo

conosci bene

il cammino dei miei sensi.

Tu che accompagni le mie paure

assapori la mia essenza.

Tu che sei unica

avvolgi nel candido drappo

del tuo cuore

una goccia di sangue

del mio sporco

siero umano.

Dai tuoi graffi sgorga amore

dalle mie ferite

musica

e dolci note

dai colori forti e decisi

come la sprezzante euforia

di un contorto gioco di sguardi.

Tu

così bella…

Tu così donna…

Tu…

Ed io mi abbandono

al tempo che ci regala

un nostro intenso

sussulto

di passione.

Dove il mare infrange la sua onda

noi attendiamo

impazienti

la nostra nuova

notte…soli…

ancora…

…sempre.








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