Cantando con la voce del cuore…

25 05 2011

Il fischio del microfono si attenua. Le bacchette si percuotono ridestando rapidamente dal suo sonno il ritmo di una canzone che vibra come corda solitaria nel cuore. Puoi quasi percepire l’aria che ti circonda mentre entra lentamente nei tuoi polmoni e riesce con foga attraversando ogni tua singola vena. E’ il tuo momento, l’attesa e l’infinito. Plettro dolce, plettro delicato eppure carico di passione e vita. Un riff ripetuto che riecheggia nella stanza dove gli occhi di chi ti accompagna attendono un tuo cenno per scatenare l’arte. Batteria, Basso, Chitarra, Pianoforte, Voce! Urla con intonazione ciò che il mondo vuole sentirsi dire. Urla con maestosa tecnica e pungente dizione perché le tue parole non cadano nel vuoto. Urla, e Canta! Lo senti il carico del tuo animo? Come lava incandescente si riversa su fiumi di indifferente ripetitività per squarciare ogni telo di silenzio e riempire lo spazio stesso della tua canzone. Vivilo e assaporalo questo momento, perché solo tu hai il coraggio per gridare in faccia a chi non ti vuole sentire ciò che in realtà tutti vorrebbero ascoltare. Non ti far distrarre dalla paura e dalla timidezza, perché quando quella luce punterà il tuo volto sparirà ogni accompagnamento, ogni suono, ogni nota: sarai solo davanti al volto di Dio. E allora in una danza che verrà percepita come nitida sequenza poetica, accarezzerai la brezza che rinvigorisce gli animi, che cancella i timori, che acuisce i sogni ed i pensieri. Canta e non fermarti, questa è la tua canzone, questo è il momento che aspettavi, questa è la tua “Vita, così come viene”.

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Silenziosi rumori d’anima

16 02 2011

Non lo senti anche tu il rumore del mare?

Ci accompagna dolcemente

sussurrando da lontano

quelle parole che il tempo

ha scolpito nei ricordi.

Non senti anche tu il battito del mio cuore?

Cauto e paziente segna il ritmo del tuo sospiro

ed io mi abbandono al flebile sussulto

che genera amore

tra i miei pensieri confusi.

Non avverti sulla pelle le mie carezze distanti?

Nella notte del tuo sognare

disegnano oltre il tuo cielo

quel viso sepolto tra istanti accatastati

dal dimenticare.

Non percepisci nella tua solitudine il mio silenzio?

Un grido costante ancora forte

che vibra di note soffici

come il canto di un violino

o la fluida melodia

di un pianoforte.

Non ascolti le parole della mia anima?

Io ascolto

ed avverto solo

un imbarazzante

nonché infantile

sentimento

di redenzione.

Ascolta ora il momento della quiete:

non v’è tempesta nei pressi di questo luogo

dove sfolgorio di saette

o percussione di tuono

possano distrarre il mio sguardo

dalla tua ombra.

Ascolta…





Parlarsene

2 02 2011

Non scrivere le tue parole

sul cuore di chi non sa leggerle.

Scrivile in un sospiro

tra un pensiero ed un sogno

a metà fra la malinconia

ed i fremiti.

Accudisci quelle parole

come figlie

e non dimenticarle

al volgere di questa brezza

chiamata vita.

Se vivi nella sincerità

allora chi ti ama

saprà comprendere.

Tutti gli altri

sono solo un battito d’ali

nel silenzio di un mondo

frenetico

caotico

confuso

ma sempre e comunque

tuo.





Il pianto di un violino

29 01 2011

Maestro!

Fermi la sua musica

mi provoca fastidio.

Non sarebbe meglio

abbandonarsi

al rumore del silenzio?

Presto

non lasciamo sfuggire

quest’aria quieta

perché d’inquietudine

colmiamo ogni minuto.

Non sente ora?

Questa è la melodia che cercavo:

il mio nulla

accompagnato dal suo vuoto.

Sublime!








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