Io volo…

8 07 2011

Caro Francesco, mettiamo in chiaro una cosa, o meglio un paio di cose: devi smetterla di sentirti in colpa per il tuo modo di vivere la felicità. Sei felice, giusto? E allora goditela, piantala di nasconderti dietro frenesie e distrazioni che ti allontanano da questo momento pieno di gioia e spensieratezza. Assorbi ogni istante, continua a dire ciò che pensi senza autocensurarti per paura di offendere gli altri con la tua fortuna, in fondo te la sei costruita tu, da solo, con le tue forze. Non ti sei mai tirato indietro, hai sempre fatto il tuo dovere in maniera impeccabile, sei una persona buona, ricca di amore e di simpatia, uno alla mano, disponibile e con un sorriso sempre prorompente e contagioso, sei una persona generosa, con lo sguardo teso verso chi ti chiede un aiuto: di cosa hai paura? Non si è mai sentito che uno nascondesse la propria felicità per evitare agli altri di sentirsi in difetto. La felicità è un’onda che sommerge tutto e tutti, perciò lascia che inondi chi ti vuole bene, solo così potrai essere pienamente te stesso. Il tuo ottimismo più di una volta è stato la chiave d’evoluzione nei tuoi rapporti, la stima di chi ti circonda si basa proprio sul tuo essere pienamente innamorato della vita. Non fingere di essere quel tipo di persona che vorrebbe piangersi addosso per chissà quale assurdo motivo. Cerchi di vedere errori nel tuo comportamento che gli altri continuamente smentiscono. Perché questo bisogno di smontarti? Vai alla grande così come sei. Lascia che gli altri sentano il profumo della vita soffiare tra le tue parole, inebriali con la tua felicità col tuo amore col tuo sorriso. Ricordi il tuo atto di fede? Si trattava proprio di vivere la tua vita in caduta libera. Beh, ora più che mai ti stai prendendo alla lettera e questo ti rende talmente felice che non puoi startene chiuso lì a far finta che sia tutto normale o che rientri nei canoni del semplice susseguirsi di eventi, esplodi e lasciati andare. Dentro ti senti come un bambino che vorrebbe saltare e correre per ore ridendo a crepapelle. Fai uscire quel bambino, lo so che lo desideri, ti conosco da sempre e so cosa passa per la tua testa. Mi viene da ridere a pensare alle soddisfazioni che ti sei conquistato e allo stupore che ti provocano. Lo sai che la tua vita è così, che la tua vita ti ama come tu ami lei, che la tua vita è speciale, diversa e unica. Dimentica chi ti ha detto che per crescere bisogna imparare a soffrire, perché in tutta sincerità, queste persone non hanno capito niente di cosa sia la vita, specialmente la tua. Non ti conoscono abbastanza forse, magari a causa della tua timida accondiscendeza non ti sei mai esposto a sufficienza per paura di essere giudicato, ma ora le cose sono diverse, tu sei diverso. Sei più vivo che mai, e sai bene che tutto questo è destinato a crescere nel tempo. E’ la tua certezza e neanche la più tetra personalità di questo mondo potrà distoglierti da ciò che credi. Ad ogni fatica corrisponde sempre il giusto compenso. Forse per qualcuno non è così, ma per te, che sai crederci e sai difendere la tua unicità, sarà sempre così. Posso aggiungere solo una sentenza per definire il tuo percorso: Meraviglioso! La strada è ancora lunga, ma so bene, e lo sai anche tu, che la felicità continuerà sempre a colorare il tuo cielo. Continua a volare…





Matrimonio

25 06 2011

[Romano Battaglia, “Cielo Chiaro”]

Spendi l’ amore a piene mani.

L’ amore è l’ unico tesoro che si moltiplica per divisione,

è l’ unico dono che aumenta più ne sottrai,

è l’ unica impresa nella quale più si spende più si guadagna.

Regalalo, buttalo via, spargilo ai quattro venti,

vuotati le tasche, scuoti il cesto, capovolgi il bicchiere,

e domani ne avrai più di prima.

Chi ama profondamente non invecchia mai

neanche quando ha cent’ anni.

Potrà morire di vecchiaia, ma morirà giovane.

L’amore è l’ ala che solleva l’ anima verso l’ infinito.

L’ amore è il principio di tutte le cose.

Quando si ama non si ha più paura di niente

perchè siamo vicini a Dio.





Buona Pasqua

24 04 2011

Nella luce di un mistero profondo carico di gioia e serena libertà, auguro a tutti voi una felice Pasqua di resurrezione e vita.

Dalla prima lettera di San Paolo Apostolo ai Corinti.

“Se anche parlassi le lingue degli uomini e degli angeli, 
ma non avessi l’amore, 
sarei come un bronzo che risuona 
o un cembalo che tintinna.
E se avessi il dono della profezia 
e conoscessi tutti i misteri e tutta la scienza, 
e possedessi la pienezza della fede così da trasportare le montagne, 
ma non avessi l’amore, 
non sarei nulla. 
E se anche distribuissi tutte le mie sostanze 
e dessi il mio corpo per esser bruciato, 
ma non avessi l’amore, 
niente mi gioverebbe. 
L’amore è paziente, 
è benigno l’amore; 
non è invidioso l’amore, 
non si vanta, 
non si gonfia, 
non manca di rispetto, 
non cerca il suo interesse, 
non si adira, 
non tiene conto del male ricevuto, 
non gode dell’ingiustizia, 
ma si compiace della verità. 
Tutto copre, 
tutto crede, 
tutto spera, 
tutto sopporta. 
L’amore non avrà mai fine”.

Auguri sinceri direttamente dal mio cuore.

Francesco





Fotografie

11 01 2011

Fuori è ancora buio, ma il mattino già si intravede in lontananza attraverso quei piccoli spiragli tra le persiane. C’è odore di casa intorno a noi, la nostra casa. Ti guardo mentre sospiri dormendo su un fianco, e come sempre mi stupisco della tua bellezza. La stanza si illumina lentamente lasciando prendere vita a quel colore così gioioso che hai scelto per le pareti: giallo come il sole. Ti è sempre piaciuto il giallo, anche prima di quella sera ormai lontana nel tempo, in cui ti regalai quel girasole un pò secco, ma pieno di speranza. I tuoi occhi sfavillanti quasi commossi sorridevano con amore e tenerezza: sembravi una bambina.

I vicini si sono svegliati presto come ogni mattina, e come ogni mattina attendo che tu riapra gli occhi con quella smorfia un pò turbata dal loro trafficare rumoroso. Nell’attesa mi godo questo momento lasciando che il mio sguardo si posi delicatamente sulle fotografie appese nella nostra stanza.

Proprio vicino al mio comodino, il nostro mare se ne sta immobile, immortalato in quello scatto un pò sfocato forse poco elaborato che tanto ti emoziona ogni volta che lo guardi. In primo piano ci siamo noi due, abbracciati e stretti in un bacio pieno di passione. Io avevo in testa quel buffo cappello che mi avevi regalato durante il nostro primo viaggio insieme. Sembra ancora ieri: il trauma della valigia, la tua ansia per i biglietti ed il mio sorriso tragicomico impegnato nell’arduo tentativo di tranquillizzarti; in fondo mancavano ancora dieci ore al volo. Tu controllavi continuamente tutti i documenti, ed io allora ti presi per mano e ti dissi per l’ennesima volta: <<Ti amo!>>. Poi, tra baci intensi abbiamo fatto l’amore, proprio su questo letto, ed è stato bellissimo. Il nostro mare: spumeggiante, fresco e così stupendamente romantico. Non era un posto da pubblicità o da documentario, ma era nostro, e questo ci bastava.

Poco più in là, vicino alla finestra, un piccolo quadretto senza vetro racchiude il tuo volto sorridente. Quella foto l’avevo scattata qui, il giorno che ci siamo trasferiti. Erano le sei ed il sole si apprestava a tramontare oltre il profilo della città. Un raggio carico d’autunno scelse la nostra piccola finestra per salutare la sua partenza ed il nostro arrivo. Per qualche minuto sei rimasta a contemplare quello spettacolo con i gomiti sul davanzale, la testa china e quel tuo sguardo da angelo pensieroso, un pò malinconico. Ebbi il tempo necessario per prendere la mia Nikon: volevo immortalarti nella tua bellezza naturale, senza pose o teatralità, così come sei ancora; ma la mia goffa fretta mi fece urtare col piede una scatola da trasloco poggiata di fronte a me. Il mio dito era già pronto per lo scatto e tu girandoti mi hai regalato questa bellissima immagine che ogni mattina mi rapisce, mentre riapro il nostro spazio all’aria del giorno. Tra poco succederà di nuovo, e fremo per quel gesto forse dettato dall’abitudine, ma incredibilmente carico di amore. Ti amo, te l’ho già detto oggi? forse tra i miei sogni che nonostante il tempo passato insieme si colorano ancora della tua magnifica presenza.

E’ ancora presto ed un tuo sospiro un pò più lungo degli altri spinge il mio sguardo verso di te. Oltre il tuo splendido profilo riesco a scorgere nella penombra la foto del nostro matrimonio, attaccata senza cornici su quella parete in un gesto frettoloso poche ore dopo le nozze. La cerimonia fu commovente anche se quel sacerdote non parlava molto bene la nostra lingua. Il tuo abito non era come quello che si vede nei film, bianco, candido ed immacolato ma era ricco di colori, molto sfumati ma diverso dal solito. Mi hai sempre detto che avresti voluto un matrimonio speciale e così, oltre all’abito, invece della classica marcia nuziale feci suonare la nostra canzone al momento dell’ingresso, dando fuoco alla miccia della tua commozione già trattenuta a stento. Alle tue lacrime si aggiunsero le mie, ed insieme passammo quasi dieci minuti a guardarci prima di recuperare la nostra attenzione alle parole difettate di quel sacerdote. Dio quanto era bello il colore dei tuoi occhi. Completava il mosaico di colori che ti circondava, rendendoti la più bella creatura mai vista su questa terra.

Verso la porta, ancora più immerso nell’oscurità di questo mattino, c’è un altro nostro bacio, ma al di là della bellissima immagine, il mio sguardo si concentra sui bordi della cornice. Scheggiata e rovinata su più lati, mi costringe a ricordare quella notte terribile in cui, dopo un doloroso litigio, decidesti di andartene per non tornare più. L’ennesima delusione della vita ci aveva trafitto il cuore, e in un gesto di pura follia ci siamo lasciati odiare. Così traviati dalla paura ci siamo detti parole tremende versando lacrime amare su tutto ciò che con forza avevamo costruito. Era la fine. Sbattendo la porta quel piccolo quadretto era caduto in terra lasciando volare qualche scheggia in giro per la stanza, sembrava il mio cuore. Lo raccolsi, lo guardai per un attimo asciugandomi le lacrime e lo lanciai via, verso un’altra parete che inerme ne accolse lo schianto. Fu una notte tremenda, senza sonno e senza pace. Ma l’amore trova sempre la strada del ritorno ed il mattino seguente mi vestii in fretta lanciandomi con forza verso la maniglia della porta col desiderio di correre da te e ripeterti ancora “Ti amo!”. Ciò che accade dopo fu incredibile: non ebbi il tempo di uscire che tu eri già con le chiavi in mano pronta a rientrare nella nostra casa, e nella nostra vita. Ci guardammo a lungo poi con una sincronia degna della più virtuosa filarmonica del mondo, ci siamo detti << Scusa! >>. Stretti in quell’abbraccio lasciammo cadere ogni rancore perché in fondo sapevamo, che nulla poteva permettersi di separarci. Nulla, mai.

Nel sorridere al pensiero di quel ricordo, mi lascio sfuggire un piccolo gemito che le tue orecchie assorbono, interpretandolo come una sveglia. Voltandoti lentamente, sotto il profilo delle lenzuola qualche raggio impertinente illumina la tua pancia, gonfia del nostro amore. Il nostro piccolo bambino cresce tra di noi, ed io non sono mai stato così felice come in questo momento. Dopo ogni sacrificio, ogni lotta, ogni istante vissuto nel nostro tempo, mi accorgo di quanto in realtà tutto ciò che poteva delinearsi come un rimpianto o un dolore, si è manifestato come una grande occasione per dirigere i nostri passi verso questa vita splendida ed unica. Mi guardi con gli occhi ancora carichi di sonno ed allunghi la tua mano per accarezzarmi, poi semplicemente mi dici : << buongiorno, amore mio! >>. Mi chino verso il tuo viso per baciarti e per dirti quelle semplici parole che conosci già.

Abbiamo costruito la nostra vita, con pazienza e amore, senza troppe pretese. Non conosciamo come si svilupperà questo futuro carico di incertezze, ma sicuramente posso dedicarti tutta la mia speranza e la mia fiducia, perché in fondo, tutto ciò che ci serve è continuare ad amarci. Te lo ripeto da sempre, l’importante siamo noi, il resto è solo altro.





Semplicemente, Buon Natale!

24 12 2010

“Da leggere ascoltando…”

Un semplice pensiero per questo Natale.

Se potessi stringere ogni mano e condividere il calore di questo momento non basterebbero queste semplici parole.

Ma sono solo un uomo perciò solo la parola mi rimane come traccia indelebile del mio affetto.
Buon Natale a chi sorride, a chi spera, a chi conosce la gioia.
Buon Natale a chi è lontano, per semplice necessità o perchè fugge.
Buon Natale a chi non crede nel Natale.
Buon Natale agli amici cari splendide luci che brillano oltre ogni senso di solitudine.
Buon Natale a chi prova l’amore ma anche a chi non lo conosce.
Buon Natale a chi è solo e versa le sue lacrime nel silenzio.
Buon Natale a chi non c’è più ma lascia vivere la sua presenza nel nostro ricordo.
Buon Natale a chi dice “odio il Natale” ma in fondo percepisce la magia e lo splendore di questa notte.
Buon Natale a chi non conosce il Natale.
Buon Natale a chi soffre ma anche a chi fa soffrire.
Buon Natale a chi giudica senza compromessi, a chi odia, a chi vive nel rancore.
Buon Natale a chi non ha una casa, una famiglia, un affetto qualunque.
Buon Natale a chi vive di ideali e sogna, sogna e spera come se non esistesse dolore.
Buon Natale a chi lavora per vivere ma anche a chi vive per il lavoro.
Buon Natale a chi crede di amare, o crede di essere amato.
Buon Natale a chi è ricco, a chi è povero, a chi conosce l’invidia e anche a chi vive di generosità.
Buon Natale a chi ci ha ferito.
Buon Natale a chi vive male.
Buon Natale a chi ci ha amato, e a quelli che ancora ci amano.
Buon Natale a chi non crede in Dio, Buon Natale ad Allah, Buddha, Jhavè.
Buon Natale a chi non lo festeggia.
Buon Natale a chi si perde nei ricordi e consuma ogni lacrima nel tempo del passato.
Buon Natale a chi non ha tempo per vivere. Buon Natale a chi muore.
Buon Natale a chi urla per la strada Buon Natale, e ci abbraccia anche se non lo conosciamo.
Buon Natale a chi lotta contro il male o contro il bene.
Buon Natale a chi è malato e stanco.
Buon Natale a chi tradisce, a chi si illude per non soffrire a chi non si conosce.
Buon Natale ad ogni bambino che aspetta i regali, Buon Natale a chi non ne riceverà.
Buon Natale a chi si sbaglia senza accorgersene o a chi accorgendosene non cambia.
Buon Natale a chi abbandona, a chi è abbandonato a chi non crede negli altri.
Buon Natale a chi è deluso e per difendersi delude.
Buon Natale a chi mente con la volontà di non ferire ma alla fine riesce a provocare dolore.
Buon Natale a chi conserva il sorriso nonostante tutto.
Buon Natale a chi vive nel terrore ma anche a chi sa aiutare il prossimo.
Buon Natale a chi scrive canzoni, poesie, racconti che racchiudono la realtà del proprio cuore.
Buon Natale a tutti coloro che non si fermano alle apparenze, ma scavano in fondo nell’anima di chi amano.
Buon Natale a chi cerca con la mano una presenza distante nel proprio letto.
Buon Natale a chi cancella i ricordi.
Buon Natale a chi si consola con la musica, a chi ha il coraggio di danzare nella pioggia, a chi non vuole essere felice.
Buon Natale ai disillusi, ai realisti, ai pessimisti.
Buon Natale a chi è soddisfatto di se stesso ma mai abbastanza degli altri.
Buon Natale alla mamma, al papà, al fratello, la sorella, il cugino, il nonno.
Buon Natale a chi ama senza essere amato.
Buon Natale a chi crede nei miracoli, a chi li desidera, a chi li difende.
Buon Natale a chi sa accudire.
Buon Natale a chi non tornerà.
Buon Natale a chi è paziente, meticoloso, scrupoloso.
Buon Natale a chi ci affoga di parole per non sentire la voce della sconfitta.
Buon Natale a chi si perde.
Buon Natale ai politici veri, ma anche a quelli corrotti.
Buon Natale a chi lo dice con ipocrisia.
Buon Natale a chi si nasconde dietro una maschera.
Buon Natale agli alberi, i fiori, gli animali, le stelle, la luna, il sole.

Buon Natale a tutti voi che ascoltate queste semplici parole dal senso vuoto forse vano.

Bisogna credere nell’amore per viverlo.

Bisogna abbandonarsi tra le braccia di chi ci augura Buon Natale.

Bisogna vivere per comprendere la vita.

In questa notte spalancherò la porta dei miei sogni e lascerò entrare la speranza, la gioia, la pace.

In questa notte regalo il mio augurio a voi tutti unici ed indispensabili.

Ancora Buon Natale dal profondo del mio cuore.





Veste angelica

16 09 2010

Il candore della sua stoffa guarniva con dolcezza

i tuoi fianchi caldi di tenero abbraccio.

Si posava sul tuo corpo come una foglia

sgualcita dal vento e sollevata in aria

in una danza autunnale.

Accarezzava la tua pelle scura d’estate

lasciandola intravedere

e sporgendo la mia immaginazione

oltre la finestra del desiderio.

Quanta bellezza sotto quello sguardo triste

e quanta luce riflessa dal tuo vestito

sul tuo volto.

La luminosità dei tuoi movimenti

era rinvigorita da serali sospiri di maestrale

che riempivano i tuoi capelli scuri

asciugati dal sole settembrino.

Le tue mani si stringevano con innocenza

in una preghiera verso il tramonto

ed i tuoi occhi

rivolti al mio cuore trovavano la presenza di Dio

tra le righe di un Salmo ora sussurrato

ora intonato.

Le tue labbra recitavano con cadenza melodica

parole inseguite dalle tue dita

sul piccolo libricino sgualcito che mi porgevi

in comunione.

Ti voltavi osservando

nella mia lettura

i segni della mia timidezza

assaporandone il senso come nettare di uno stelo

aggrappato ad un fiore non ancora sbocciato.

Ascoltavi nel silenzio

le note sussurrate da gabbiani lontani

diretti verso il mare

che solcavano l’orizzonte

accompagnando il nostro comune pensiero.

La vita ci riempiva di gioia

e in quell’istante unico

lì dove il cielo infinito

incontrava i sogni del nostro amore imperfetto

tu nascondevi con la tua luce

la tua bianca veste angelica.








%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: