Gelosia

14 09 2010

Chi è quell’uomo

che insinuandosi con pazienza nella tua solitudine

ha deciso di condividere con te il suo tempo mortale?

Da quale oscuro meandro della tua vita trae la forza

per soppiantare con radicale maestria

ogni segno del nostro passato?

Qual’è il suo volto, e se mai l’ho incontrato

come lo guardavo?

Non ci sono occhi che mentano

abbastanza da poter celare l’odio

e la rabbia che si innescano

nel momento in cui il tuo sguardo

si posa, anche se io non lo vedo

sulla sua figura.

Una subdola ombra evanescente

che copre la luce del mio amore

e ti acceca con la sua luminosa prorompenza.

Sarà lui a darti il suo cuore

quando davanti ad una promessa

le tue lacrime confermeranno

la sua decisione.

Sarà lui a stringerti le mani

quando la vita ti mostrerà i suoi miracoli.

Sarà lui a darti quella felicità autentica

che io non merito.

La mia follia sarebbe comprensibile

se vedendolo con te

il mio animo

sfiorasse col pensiero

atti di pura, brutale ed animale

violenza.

Mentre io sono qui

ed il mio cuore ti insegue ancora

tra i ricordi che cerco di consumare

lui ti guarda nella tua bellezza

scruta i tuoi sguardi con passione

e accarezza la tua pelle

con le dita di chi suona per la prima volta

la musica del tuo amore.

Un dubbio sfiora la mia tenera ed immatura immaginazione

la paura della tua menzogna

il terrore della tua sincerità celata

dietro parole e sensazioni

che credevo reali.

Perchè questo lurido incubo

continua a perseguitarmi?

Perchè non vedo altro che la mia delusione

la mia ignoranza

la mia infantile capacità di capire?

Molte cose non conosco

ma l’unica cosa che mi tiene sveglio la notte

con la sua certezza

è che non sarò mai quell’uomo

che da ora sarà per te

quello che io non sono stato capace di essere.

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