Preghiera

10 10 2010

Canto senza timore

canto la mia preghiera

sussulto nella mia speranza.

Il fiore più bello viene sempre calpestato

senza che nessuno si chini un momento

per usare nei suoi confronti

almeno

la cortesia

di chiedere

scusa.

Ma io non voglio abbandonare

questo delicato giglio adagiato con violenza

su una terra aspra.

Lasciati raccogliere dalle mie parole

lascia che disseti il tuo spirito

permettimi di mostrarti

l’immensa grazia della felicità.

Il tuo stelo perde linfa

ed il tuo cuore lentamente

cede allo scalpitante delirio

del dolore.

Difendo io i tuoi dolci petali

e ti ammiro rifiorire

in un vaso sicuro

lontano da quel terreno violento

ricoperto da nebbie

di indifferenza.

Fiorirai come paradisiaca memoria

di un giardino sepolto

tra stralci di tempo remoto

e colori di un futuro

prorompente.

Lasciati accarezzare dalla vita

come un bambino

che riposa nel suo letto

sognando il presente

nell’amore di un momento di gioia.

Io combatterò per assaporare

il dolce nettare della tua rinascita

eterna.

O mio fiore delicato

non lasciarti appassire

dalle tue paure.

Dio della speranza

fiorisci tra le pieghe squarciate

di un ricordo sereno

e porta i frutti che il desiderio

alimenta

nei pensieri

di un misero amante

lontano.








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