Terra ferma

20 09 2010

Non ho il coraggio di restare su questa nave.

Passo dopo passo scendo le scale

che mi lanciano in un mondo diverso

nuovo e pauroso.

Ho dimenticato l’emozione di quel pianoforte

limitato nella sua forma ma infinito

nel suo spirito.

Non sono l’eccezione

non io.

La normalità è un fardello

che sono costretto a portare

nel mio viaggio.

Quella nave che mi ha accolto

per tutta la mia vita

ora affonda senza di me

ed io muoio dentro

e sopravvivo a me stesso.

Non ci saranno danze d’amore

al ritmo della mia melodia

o sogni di libertà tra le note

delle mie dita.

Solo il rumore rimane a distrarmi

dai miei ricordi.

Quel rumore ora si impadronisce di me

annullando i miei sensi

cancellando i miei desideri

soffocando il mio passato.

Tra le infinite strade da sbagliare

la prima che percorrerò

sarà quella della mia solitudine

perchè neanche il mare

sarà lì a farmi compagnia.

Solo ma vivo

perdo la scommessa con la mia codardia

e assaporo la sconfitta

su questa terra mai sfiorata

e sempre temuta.

Addio al mio spirito

incastrato tra le lamiere di una nave arrugginita

che per un lungo tempo

è stata la mia unica

vera casa.

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Cade la pioggia

19 09 2010

“Dimmi a che serve sperare

se piove e non senti dolore.”

Mia cara pioggia, tu menti!

Copri il cielo con le tue nubi

ti lasci cadere e colpisci la terra

inerme

che per colpa del destino

è costretta a sottostare alle tue

angherie.

Ci nascondiamo dai tuoi lampi

ci preserviamo dai tuoi fulmini

ravvivando in noi la speranza

che il sereno irrompa

attraverso questo tetro ed oscuro temporale

chiamato vita.

Ma non succede

perchè tu o pioggia

sei la madre delle menzogne

ci riempi di fiducia

nella tua volontà di portare la vita

ma in realtà da ogni tua lacrima

sgorga solo dolore.

“Tu dimmi poi che senso ha ora piangere

piangere addosso a me

che non so difendere questa mia brutta pelle

così sporca.”





Gelosia

14 09 2010

Chi è quell’uomo

che insinuandosi con pazienza nella tua solitudine

ha deciso di condividere con te il suo tempo mortale?

Da quale oscuro meandro della tua vita trae la forza

per soppiantare con radicale maestria

ogni segno del nostro passato?

Qual’è il suo volto, e se mai l’ho incontrato

come lo guardavo?

Non ci sono occhi che mentano

abbastanza da poter celare l’odio

e la rabbia che si innescano

nel momento in cui il tuo sguardo

si posa, anche se io non lo vedo

sulla sua figura.

Una subdola ombra evanescente

che copre la luce del mio amore

e ti acceca con la sua luminosa prorompenza.

Sarà lui a darti il suo cuore

quando davanti ad una promessa

le tue lacrime confermeranno

la sua decisione.

Sarà lui a stringerti le mani

quando la vita ti mostrerà i suoi miracoli.

Sarà lui a darti quella felicità autentica

che io non merito.

La mia follia sarebbe comprensibile

se vedendolo con te

il mio animo

sfiorasse col pensiero

atti di pura, brutale ed animale

violenza.

Mentre io sono qui

ed il mio cuore ti insegue ancora

tra i ricordi che cerco di consumare

lui ti guarda nella tua bellezza

scruta i tuoi sguardi con passione

e accarezza la tua pelle

con le dita di chi suona per la prima volta

la musica del tuo amore.

Un dubbio sfiora la mia tenera ed immatura immaginazione

la paura della tua menzogna

il terrore della tua sincerità celata

dietro parole e sensazioni

che credevo reali.

Perchè questo lurido incubo

continua a perseguitarmi?

Perchè non vedo altro che la mia delusione

la mia ignoranza

la mia infantile capacità di capire?

Molte cose non conosco

ma l’unica cosa che mi tiene sveglio la notte

con la sua certezza

è che non sarò mai quell’uomo

che da ora sarà per te

quello che io non sono stato capace di essere.





Incapacità

13 09 2010

Lentamente uccide chi vive di sogni

smembra i desideri e le loro follie

attraverso la delicata arma della delusione.

Ci circondiamo di fallimenti

per non sentirci unici

e in questo modo impariamo a soffrire l’amore

meglio del dolore.








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