Cosa sei?

30 03 2011

Nitida, perpetua

immortale

al trasformarsi dei minuti in ore.

Sei appena svanita

nel buio della notte

eppure sei presente

in ogni immagine

di questa stanza

vuota.

Il tuo profumo aleggia

con indifferente superiorità

tra i ritagli

strappati al destino

dal mio inutile

arrancare nel sonno.

Non c’è spazio oltre uno specchio

che valga la pena inseguire

se non per riscoprire

se stessi.

Dovunque vaghi il tuo pensiero

io sono lì,

come le note flebili

di un pianoforte scordato

abbandonato

sul fondo di un mare

burrascoso

che continua a suonare

la sua melodia.

Cosa ti spinge a donarmi tanto?

Quale luce accarezza

le tue sinapsi confuse?

Da dove trai la tua suprema

ed incancellabile

capacità di amarmi?

Solo un dubbio resta

in mia compagnia:

Se non sapessi amarti?

Forse il tempo

ci sarà d’ausilio.

Intanto colmerò

la tua assenza

abbandonandomi

al mio ultimo ricordo

di noi.

E domani sarai ancora più bella

di come ti ho riconosciuta

in questa sera

di reciproca

passione.

Fulgido mattino

torna presto

non sopporto l’attesa

di una verità

ancora acerba.

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Ricerca

24 01 2011

Tra strade tortuose di malinconica fragilità

ritrovo la mia casa ancora profumata

di rose e spezie remote.

Un paradiso immacolato nascosto tra le vergini foreste

del mio pensiero

circondato dagli spazi dell’eternità.

Vago alla ricerca del mio riflesso

dove il mare non è, se non sono in esso le onde stesse

ed il cielo non esiste, se non è solcato dalle sue nubi.

Molti si specchiano dove l’opaco senso di appartenenza

scioglie i legami con il profondo viversi.

Io cerco solo melodie lontane nascoste in terre

dove non vige altra legge

se non quella del cuore.





resta ancora…

15 04 2009

pioggia-abbraccio

la nebbia si dirada…
la luce riesce a fendere con chirurgica precisione ogni lembo di quel telo grigio che si è posto davanti ai miei occhi da troppo tempo ormai…
le minuscole gocce d’acqua mi sfiorano la pelle quasi a volerla preservare dall’imminente impatto con il calore di un sole che i miei occhi non hanno mai visto prima…
ho la gola secca…
di centinaia di parole che avrei potuto dire non me ne viene una sola…
un misto di paura ed eccitazione colpisce il mio cuore spezzando ogni catena di logica prevedibilità e portandomi in uno stato di frenetica attesa…
le pupille si ridimensionano…
i primi minuscoli raggi riescono a toccare il mio sguardo che non riesce a staccarsi da quella fonte luminosa così potente da riuscire ad oltrepassare lo strato denso e umido di quella foschia…
il respiro si fa più veloce…
il battito del cuore aumenta la sua frequenza…
il tempo si ferma…

ora ti vedo…

non un’immagine dettagliata o una nitida figura…
contorni…
riconosco chiaramente i capelli, la forma del mento, la larghezza delle spalle…
ti ho vista mille volte davanti a me…
ma non sei mai stata così bella…
una figura evanescente…
ad ogni fluttuazione dell’immensa nube che si dissolve davanti ai miei occhi mi mostri la tua ombra protetta da quella fonte luminosa che ancora una volta mi spaventa e mi eccita…
non ti muovi…
resti immobile per permettere ai miei poveri occhi di mettere a fuoco la tua immagine…
ho intravisto i tuoi occhi…
due perle nell’immenso splendore del tuo viso…
troppo distante per percepire il mio cuore…
troppo vicina per poter andare via senza che io ti abbia stretta fra le mie braccia…
resta ancora…





In fondo stiamo solo tornando a casa…

10 04 2009


se è vero che in questo mondo siamo solo di passaggio, a volte c’è bisogno di scegliere le persone giuste con cui intraprendere il viaggio…
spesso è difficile scoprire chi di noi ha le ali ma gli angeli, si sà, volano in gruppo…
e se il fluttuare di ogni piuma è lo scintillio di ogni anima amica, ognuno di noi possiede le ali giuste per volare sopra al mondo, libero…
siamo tutti angeli e ci cerchiamo in questo immenso cielo dove le stelle sono i nostri sogni e le bianche nuvole i nostri sentimenti…
capiterà di incontrarci in una nube…
prima di scendere di nuovo sulla terra come pioggia, per vivere ogni momento nel ricordo di quei fuggevoli attimi in cui ci libravamo sereni sopra ogni rancore, dolore o tragedia…
continua a volare, tu che conosci il cielo…





Uno sguardo…

4 04 2009


Guardami negli occhi…
così che io possa perdermi nei tuoi…
scorgere l’orizzonte della tua anima, nell’attesa dell’alba delle tue passioni…
lasciami attraversare quella impenetrabile barriera che separa il mondo dalla tua fragilità…
voglio conoscere i tuoi pensieri, scorrere i tuoi ricordi, scrutare le tue paure…
non desidero altro che abbandonare i sensi e lasciarmi trasportare dalle emozioni…
intercettare ogni tuo pensiero prima che tu possa visualizzarlo nella tua mente…
vorrei poter vedere oltre quello sguardo perso nel vuoto carico di perplessità e dubbi…
muovi gli occhi distrattamente finchè non ti accorgi di incrociare il mio sguardo…
sorridi e ti volti…
e poi di nuovo i tuoi occhi nei miei…
uno sguardo casuale e lontano…
troppo distanti per comunicare a parole…
ma le parole non servono…
tutto scompare e rimangono solo due anime nude che si guardano profondamente dentro…
che sia un secondo, un’ora o un’eternità non importa…
impercettibile e misterioso è l’amore…
di mille parole non resta nient’altro che uno sguardo…
la felicità di quell’attimo, immortalata per sempre nell’anima…
finchè non ci rivedremo, forse, senza il fardello della nostre diverse vite…





La ragione…

10 03 2009


Perchè?
sei sempre qui a ricordarmi come si vive…
a cercare di darmi l’indicazione giusta…
a farmi vedere cosa è giusto…
a farmi capire cosa gli altri vogliano da me, e cosa io voglio da loro…
ma tu?
cosa vuoi da me?
perchè mi tormenti?
vattene, lasciami solo…voglio decidere io per me…
non voglio sentirmi in gabbia, intrappolato con tutti i miei rimorsi, i miei rimpianti, le mie paure e le mie menzogne…
voglio essere libero di volare…
libero di camminare in mezzo alla gente a testa alta…
senza dover fingere di essere ciò che non sono…
senza dovermi nascondere…
senza avere bisogno di essere aiutato…
ma tu mi segui…
non posso fare nulla senza sentire la tua presenza…
avverto continuamente il tuo fiato sul collo, mentre mi sussurri all’orecchio, quasi per non farti sentire dagli altri, come agire, cosa dire, cosa pensare…
che idiozia!
nessuno ti ascolta…
nessuno vuole farsi disturbare dal tuo fastidioso ronzio…
dalle tue parole…
dai tuoi rimproveri…
se non si fa come dici tu allora non si fa proprio…
ma lasciami in pace!
non sono anche io un uomo?
non ho il diritto di fare le mie scelte?
non so quando sei arrivata nella mia vita…
ma so per certo che ti cambierei volentieri con la presenza di tutti quelli che se ne sono andati troppo presto per poter prendere il tuo posto…
di tutti quelli che avrebbero potuto fare il tuo sporco lavoro meglio di te…
se ti vedessi ti ucciderei…
non sei stanca?
non hai una tua coscienza?
o te la costruisci a spese degli altri?
non ti senti colpevole di aver rubato il libero arbitrio ad un povero essere umano che chiedeva solo pace e serenità?
nessuno può contraddirti…
perchè nessuno ti vede…
qualcuno ti percepisce…
ma sa tenersi bene a distanza…
siamo in pochi ad essere cascati nella tua trappola…
quei pochi che meno di tutti ne avevano bisogno…
avevamo già chi ci poteva aiutare, sostenere e proteggere…
non sei necessaria…
una volta entrata nella vita di una persona la consumi, la logori fino a quando la sua accondiscendeza diventa la sua unica ragione di vita…
tutto di fretta…
tutto insieme…
non un attimo di tranquillità…
sempre a parlare, a commentare, a criticare…
alcuni dicono che prima o poi raggiungi tutti…
che sei una tappa obbligatoria della vita…
molti ti adorano…
ma io no…
sei una maledetta droga…
una volta dentro non se ne esce più…
senza sarebbe un inferno…
in tua presenza è purgatorio infinito…
mi convinco che non servi…
ma poi le mie paure mi assicurano il contrario…
forse te ne andrai quando se ne andranno loro…
e io aspetto quel momento…
mi resterà solo il tuo ricordo…
una cicatrice…
niente di più…
e allora sarò davvero libero…
libero di seguire il cuore…
libero di sentire…
libero di conoscermi…
libero…
nient’altro che libero…

al contrario di come la pensano gli altri:
è più difficile abbandonarti che raggiungerti!








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