Buona Pasqua

24 04 2011

Nella luce di un mistero profondo carico di gioia e serena libertà, auguro a tutti voi una felice Pasqua di resurrezione e vita.

Dalla prima lettera di San Paolo Apostolo ai Corinti.

“Se anche parlassi le lingue degli uomini e degli angeli, 
ma non avessi l’amore, 
sarei come un bronzo che risuona 
o un cembalo che tintinna.
E se avessi il dono della profezia 
e conoscessi tutti i misteri e tutta la scienza, 
e possedessi la pienezza della fede così da trasportare le montagne, 
ma non avessi l’amore, 
non sarei nulla. 
E se anche distribuissi tutte le mie sostanze 
e dessi il mio corpo per esser bruciato, 
ma non avessi l’amore, 
niente mi gioverebbe. 
L’amore è paziente, 
è benigno l’amore; 
non è invidioso l’amore, 
non si vanta, 
non si gonfia, 
non manca di rispetto, 
non cerca il suo interesse, 
non si adira, 
non tiene conto del male ricevuto, 
non gode dell’ingiustizia, 
ma si compiace della verità. 
Tutto copre, 
tutto crede, 
tutto spera, 
tutto sopporta. 
L’amore non avrà mai fine”.

Auguri sinceri direttamente dal mio cuore.

Francesco





correndo in Congo verso me stesso…

8 04 2011

Sarà il vino, o le risate che ancora circondano l’aria, le canzoni o semplicemente lo stare insieme, forse l’agitazione, o meglio l’impazienza ma qui sono le due e mezza ed il sonno fatica ad arrivare. Domani inizio un viaggio che non è solo raggiungere una meta, ma incontrarsi faccia a faccia con se stessi, dentro uno specchio distante migliaia di chilometri da ogni sguardo conosciuto o lievemente intuito tra le mille persone che riempiono le mie giornate. Domani sarò talmente lontano dai miei luoghi, dalle mie comodità, dalla mia famiglia, che non saprò più quale valore possiede il tempo o lo spazio, o come si accavallano i pensieri dietro elucubrazioni mentali inutili e fuorvianti, come si avverte un sentimento o una sensazione, dove nasce una parola che nasconde molto più di un semplice arrivederci. Viaggiare forse, o semplicemente vivere su una strada che si biforca continuamente tra le scelte che intraprendo e quelle che abbandono, senza avere il tempo di riflettere sulla bontà di tale discernimento, abbandonandomi a questa vita in caduta libera, tanto attesa e desiderata. Offuscato dal giudizio e dalla prudenza ho commesso troppi errori, ma conosco il rimedio e lo sfrutterò fino all’ultimo, oltre ogni affanno perché nella vita non si è mai troppo maturi per dire sì convinti di poter  raggiungere quei sogni coltivati con pazienza e dedizione. Alla vita non si può dire no, perché è il senso stesso del nostro svegliarci, camminare, incontrarci, amarci, viverci che ci rende diversi dai nostri incubi, dalle nostre delusioni, dai nostri dubbi. Io voglio vivere questo sogno spingendomi al di là del muro dell’abitudine senza lasciarmi andare alla monotona causalità del nostro mondo: voglio essere io l’eccezione per rendere speciale chi mi sta intorno. Domani mi aspetta una terra sofferente ed insanguinata, pericolosa ma stupenda, piena di vita e morte e lacrime e sorrisi. Domani all’aeroporto di Kinshasa ci sarò io ad aspettare me stesso prendendo in mano il mio destino, seguendo il cuore senza pregiudizi aspirando ad essere sempre e comunque speciale e non qualcun altro.

Alla fine saprò se sono partito lasciando casa o trovandola sul mio cammino, se per trovare ciò che ho perduto mi sono dovuto perdere, se per conoscere me stesso ho avuto bisogno di viaggiarmi.

Ora sono le tre e qui c’è solo aria di libertà.

Buonanotte!








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