Sospiro

24 10 2010

Spasmi di sorrisi spenti

si rincorrono in un sospiro

mescolando vie di fuga

con promontori d’azzardo.

Eri bella davvero

come ninfa d’un giardino incantato

persa in trasfigurazioni angeliche

di naturale stupefacente fascino.

Uno sguardo degno del mio misero volto

vale più d’ogni lacrima

assorbita e consumata

dal mio animo famelico.

Assorta nel silenzio della tua voce

ascolti il battito del tuo cuore

segretamente sincrono

al mio palpitante amore.

Deboli sussulti di ricordi distanti

scavalcano prepotenti

ogni assuefazione alla nostra malinconica

reciproca attesa.

I tuoi passi sono lontani

dal mio terreno fertile

e la tua ombra

divora insaziabile

ogni brandello della mia

titubante

emozione.

Dove e con chi sarai nel tuo calore

quando l’aurora bacerà i tuoi capelli?

Quale alito di dolce pensiero raffredderà

la tua pelle umida di passione?

Questioni futili di banale circostanza

ma fuori dal mio schematico

rituale di rancori

rinnovo solo il piacere

della tua fuggevole vista.

Oh dolce notte

culla il mio desiderio

e conservalo nel vigore di una memoria

perché nemmeno lei

merita la cortesia di un odio falso

alimentato dal rimorso.

Vivo in ogni mio sogno

la realtà negata

da una sorte provvidenzialmente

avversa

coltivando la speranza

conquistando

la mia libertà.

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Come può il fuoco

21 10 2010

Sfrigolio di fiamme calde

brace ardente

camino fumante.

L’aria è satura di sospiri

e l’odore della passione

circonda i nostri corpi

abbracciati.

La notte divora la campagna

intorno al nostro crepuscolo

solitario.

Foglie sospinte dal vento

si accatastano sull’uscio

del nostro silenzio.

Una stanza vuota

piena di noi

di ricordi evanescenti

di trepidanti sussulti

e pace.

I tuoi occhi disegnano lunghi sguardi

attraverso il mio animo estasiato.

Una carezza

un sorriso

ed un bacio

imprigionano nella nostra fugace eternità

ogni rancore o paura.

Rumori lontani

nella natura vergine

sciolta come cera

sotto il sole del nostro giorno

tramontato.

Stelle splendenti

labirinti di nembi

ed una luna quasi spezzata

colorano il nostro cielo

di oscurità benigna.

Io ti sento

non come si ode il canto dell’aurora

o la poesia di una melodia

ma come si percepisce

in un turbinio di sensazioni

la comunione unica

che ci stringe tra i sogni di un radioso futuro

insieme.

Scoppiettanti sonorità di legna arsa

risvegliano pigri pensieri

ed io volo nel tuo cuore

come colomba

sulle sponde brulle

di un fiume d’autunno.

Una fredda nebbia d’amore

ci scalda col suo alito incantato

nella foschia della nostra mente

appannata da inutili paranoiche

esitazioni.

Misteriosa e travolgente

questa luce soffusa

permea le nostre emozioni

incidendo nel segreto

parole perdute

nel vagare d’un tempo sconosciuto.

Misere nudità avvolte nella quiete

trascendono l’inutile vezzo

d’un pudore nascosto.

Il tuo sguardo si distacca per un attimo

ed io posso sentire la colpa

di ciò che non sai dirmi

e che nell’intimo vorresti ancora

rivivere.

Dimentica il tuo fardello

ora siamo soli

nulla ci può distogliere

dalla nostra precaria

felicità.

Guardami ancora

e dimenticati.

Se l’alba potesse tardare in eterno

pregherei per non vedere mai più

un sole diverso da te.





Diagnosi

21 10 2010

“Psicosi mattutina da malinconico delirio notturno.”

Il freddo stetoscopio si allontana dal mio petto.

“E la mia cura dottore?”

Senza indugio il desiderio

pone domande

e la conoscenza risponde

con la semplicità con cui un petalo di rosa

accarezzato dalla rugiada

sboccia

nell’aurora primaverile

magnificamente.

“Le prescrivo un pò d’amore”.

“E dove si trova?”

“In ogni angolo di paradiso

che circonda il tuo cuore stanco.

L’amore urla per ridestare i tuoi sensi

sopiti dal rancore.

Ascoltalo e assaporalo

perché non sarai mai più forte

come nel momento in cui

brami la sua rinascita

e gioisci della sua eterna

presenza.”

Pagai il mio conto

e me ne andai

speranzoso

ma deluso.





Orme di passi lontani

17 10 2010

Piccoli strati di evanescente realtà

accumulati nel fluire di quel pensiero

mai caduto in disuso.

Antico retaggio di fantasmi remoti

sopiti tra le braccia di un’emozione.

Folle ossessione d’un animo puro

intrecciato tra le stringhe di un sogno.

Metafisico ed irreale sentimento

aggrappato alla malinconia

di un istante di pura energia.

Cieli tersi voracemente divorati

da nubi fameliche di vendetta

che bramano di ricoprire

la terra con la loro triste ombra.

Pazienti scariche di felicità

dosate con cura dal destino

avaro.

Quale senso abbia il colore

della notte non è lecito domandare

ma gli occhi di uno sguardo

colmano i dubbi oltre il muro

invalicabile

dell’amore eterno.

I passi del cuore

raggiungono ovunque

la loro meta invisibile

ed io nel mio cammino

sussurro alla tua anima

la mia assuefazione imprescindibile

da quel desiderio

tanto ambito

condiviso nella passione

di un sospiro.

Poi ancora un giorno

ed il mio passo riprende

la sua mesta cadenza.





Leggendo la tua anima che è anche la mia

16 10 2010

Continuo a leggere la tua anima.

Nel palpito di un’emozione

celata in un ricordo

rivivo ciò che eri.

Una lacrima solitaria

accompagna un sorriso

perduto nello scorrere

dei tuoi pensieri.

Dove sei ora?

Libera quello splendore

che si svela impaziente

tra le tue righe.

Ho visto il tuo dolore

i tuoi rancori si sono sciolti

tra le mie braccia

e poi di nuovo

silenzio.

La mia anima si incastra con la tua

e si completa

anche in questa assenza.

Chi ti ha rapito da te stessa?

Maledette le sue menzogne

i suoi tradimenti

le sue parole.

Voglio essere io

il tuo

tutto.

Voglio essere io il tuo eroe

e sfido ogni angheria

che il tuo spirito decadente

lancia contro il mio amore.

Oh dolce ritorno

potessi volgere a me

il tuo cammino

faticoso.

Dammi quel calore

che conservi nella tua solitudine.

Un letto vuoto non basta

un cuore infranto non mi soddisfa

una gratitudine nascosta

in momenti remoti

non mi appaga.

Vivimi ancora

perché una scelta

rimane una prigione

e un delirio di insoddisfazione

respira tutta la tua aria

portandoti lontano da me.

L’attesa struggente

mi sorregge con delicatezza.

Colmo le mie speranze

nella distrazione di un desiderio

e corro da te

nonostante tutto.

Sono qui per te

ora e sempre

e non lascerò il tuo animo

nell’oblio di una triste

canzone di malinconia.

Quiete caotica

e sospiri di frenesia

sottendono a quel mio cuore

ancora intrappolato

per sempre

tra le tue paure.

Vivo la mia istantanea eternità

in un momento di gioia

ignorando con vigore

i dolori del passato.

Le vie del mondo

portano a te

ed io continuo a camminare

perché la verità

è lontana dall’essere rivelata.





E l’impeto si fece passione

13 10 2010

E poi

come la goccia che sbilancia

lo specchio d’acqua

che trattiene la tua passione

l’impeto d’amore

esonda

attraverso il mio cuore sconvolto

da un ritmo incalzante.

In un gesto di istantanea follia

ti travolgo con un semplice bacio

e lascio inebriare i miei sensi

dalla tua bellezza.

Ci stringiamo con vigore

ci trasciniamo nel nostro abbraccio

verso il luogo dove più d’una volta

la nostra vicinanza ristretta

si è fatta palpito ed ebbrezza

di vita.

Assuefatto all’odore della tua pelle

lascio scivolare via ogni senso di lucida

percezione.

Le tue mani scoprono con impazienza

il mio essere uomo

e nel gesto che più ci rende vicini

ti lasci accarezzare dal mio ardore

perdendoti a tua volta

in uno sguardo che racchiude in sé

ogni magnifico desiderio.

Quanta femminilità nei tuoi modi soffici.

Il tuo corpo svela nella luce

di questa nostra stanza segreta

la maestosità della tua essenza di donna

ed io non sono più persona

ma anima di passione.

Le lenzuola si gonfiano distratte

tra le nuvole di una tempesta

imminente.

Il mondo esiste

fuori di noi

ma ora siamo soli

e viviamo l’istante

come se non ci fosse un domani.

Il tuo respiro oscilla

tra le parole che non sai dire

e l’aria che non puoi consumare.

In un momento sospiri…

…poi sorridi…

…e di nuovo un sospiro delicato…

…poi le tue mani…

…ed una parola di passione…

…una carezza…

…un graffio…

…le tue labbra…

…ancora un sospiro…

…ed una vigorosa stretta…

…un istante di gemiti…

…ed il tuo abbandono tra le mie braccia.

A tratti delicati le dita

disegnano i nostri lineamenti

nello spazio che circonda le emozioni.

Furore e fragilità

si uniscono alla nostra danza

e nel vorticoso movimento

dei nostri istinti

la tua voce

suona la sinfonia

dei miei sentimenti.

Questo tumultuoso mare cresce

aspirando a raggiungere il nostro comune

e travolgente momento di catarsi.


Unici e splendenti

circondati di luce

all’apice del nostro passionale destino

insieme vivi

e smarriti

sorpresi

da questa esaltante

euforia.

La pace e la felicità

si stringono nel nostro abbraccio

e lentamente la vita

ritorna nei nostri pensieri

lasciandoci però assaporare

il nostro stordito silenzio

tra sospiri di riposo.

Il profumo della nostra passione

aleggia nell’aria

tra un brivido di piacere

ed un sussulto

d’amore.

Ti rendo in dono la mia vita

come tu l’hai abbandonata

tra le mie braccia

in questo momento di passato

che nel ricordo

si rende sempre

presente.





Preghiera

10 10 2010

Canto senza timore

canto la mia preghiera

sussulto nella mia speranza.

Il fiore più bello viene sempre calpestato

senza che nessuno si chini un momento

per usare nei suoi confronti

almeno

la cortesia

di chiedere

scusa.

Ma io non voglio abbandonare

questo delicato giglio adagiato con violenza

su una terra aspra.

Lasciati raccogliere dalle mie parole

lascia che disseti il tuo spirito

permettimi di mostrarti

l’immensa grazia della felicità.

Il tuo stelo perde linfa

ed il tuo cuore lentamente

cede allo scalpitante delirio

del dolore.

Difendo io i tuoi dolci petali

e ti ammiro rifiorire

in un vaso sicuro

lontano da quel terreno violento

ricoperto da nebbie

di indifferenza.

Fiorirai come paradisiaca memoria

di un giardino sepolto

tra stralci di tempo remoto

e colori di un futuro

prorompente.

Lasciati accarezzare dalla vita

come un bambino

che riposa nel suo letto

sognando il presente

nell’amore di un momento di gioia.

Io combatterò per assaporare

il dolce nettare della tua rinascita

eterna.

O mio fiore delicato

non lasciarti appassire

dalle tue paure.

Dio della speranza

fiorisci tra le pieghe squarciate

di un ricordo sereno

e porta i frutti che il desiderio

alimenta

nei pensieri

di un misero amante

lontano.








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