Promessa

28 09 2010

Non combattere ciò che sei

viviti nell’armonia del tuo amore

e prega per la tua felicità.

Solo questo ti lascio intendere

fra le parole che il tuo cuore

conosce da sempre.

Spera nel tuo domani

e difendi il tuo senso.

Come fratello di me stesso

rivolgo lo sguardo a questo specchio

che non mente

e attendo la tua immagine

tra le luci del mio futuro.





Ritorno speranzoso da me

27 09 2010

Ancora una volta mi lascio trascinare

dalla mia amara solitudine.

Riverso la mia rabbia tra righe sfilacciate

che contengono parole urlate

ad anime fragili

e confuse.

Mi accorgo di desiderare

qualcosa che non mi appartiene

e scaglio il mio rancore

verso sentimenti

sereni

levigati dal vento

della mia passione.

Amare in silenzio

nel buio di una notte

senza stelle.

Per un attimo il senso di un’attesa

si rende oscuro ai miei occhi

e la rabbia offusca

ogni mio gesto di compassione.

Non voglio essere questo

ora lo capisco.

Trasformarmi in qualcosa che non posso diventare

deludere chi mi ha regalato

ogni suo momento di sincerità

queste ed altre paure

mi rendono schiavo

della mia desolante amarezza.

Non cadrò ancora

lo prometto.

Saprò trarre dalla mia vita

il calore di cui ho bisogno

per scaldare il mio cuore

appassito da lacrime

colme di dolore.

Non sei tu la causa

ma il mio bisogno di te.

Lascia che io sbagli

nel mio modo di viverti.

Strappare la speranza

dal mio animo

non è possibile.

Continuerò a lungo a credere

e cercherò in ogni istante

di permettere al tempo di lenire

il mio amore senza cancellarlo.

Scaverò le mie sensazioni

ed imparerò a capire questa mia corsa

fintanto che la tua immagine

resiste con vigore in me.

Non ti abbandono tra i ricordi

non coprirò il mio passato.

Vivrò il mio futuro

recuperando la mia forza

risollevando il mio amore

verso di te

e guardando a quei tuoi occhi tristi

che implorano le loro certezze.

Il tempo mi guiderà nel mio domani

ma non riuscirà a sconfiggere

queste emozioni

nelle quali ora riverso la mia fiducia.

Mi faccio strada tra stralci di anima

che con pazienza voglio ardentemente

ricostruire

per essere nuovamente me.

Voglio essere io

non un fantasma mascherato

che oscilla tra istanti di tristezza

e gesti di rabbia.

Tornerò da me con il mio sorriso

e ti dimostrerò che questo mondo

è tanto mio quanto tuo.

Mi affido alla forza del mio amore

non resterò deluso

e non permetterò alla sorte

di scalfire il mio orgoglio

ed i miei sogni.

Basta con questa sofferenza

mi riprendo ciò che è mio

ed inseguo la mia felicità

confidando nella speranza

della tua.

Ti accompagno da lontano

e mi lascio travolgere ancora

da ogni tua gioia.

Sarà la vita

ad insegnarmi quale senso abbia

tutta questa mia ricerca

e con l’aiuto di Dio

troverò il tuo vero volto

al di là di questa mia lunga

e ripida salita

verso me stesso.

Attendo e spero

come ho desiderato fare

quando la tua presenza

era lontana

dal mio tempo della serenità.





Tu sei…

25 09 2010

Tu sei una splendida lacrima d’amore

che scivola su guance

rosse di passione.


Tu sei una parola sussurrata al vento

rinvigorita dal profumo di rose

che colorano il campo

immacolato del mio cuore.


Tu sei la stella del mattino

che si veste d’azzurro

e riempie di luce

le più scure stanze

della mia anima.


Tu sei il sapore del mare

su labbra che chiamano

il tuo stesso nome.


Tu sei una nuvola bianca

che sorvola il cielo

rifocillando gli occhi

dei giovani amanti

distesi sui prati.


Tu sei un fiore delicato

le cui radici si aggrappano al terreno

come il nostro abbraccio

si stringe tra le nostre anime.


Tu sei un cielo stellato d’agosto

che lascia cadere la sua polvere

sui nostri sogni

rendendoli per qualche istante

immuni a qualunque dolore.


Tu sei un desiderio celato

tra versi di poesie semplici.


Tu sei un urlo di gioia

nel silenzio dell’ipocrisia

di cuori stanchi

per il continuo bisogno

di perdere amore.


Tu sei un sole intramontabile

fiero di illuminare il mio volto

e assapori tra i tuoi raggi

la felicità del mio sciocco sorriso.


Tu sei un angelo silenzioso

che spalanca le porte della mia solitudine

e si getta con abbandono

tra le mie misere braccia.


Tu sei l’unica notte che vorrei vivere

prima di svegliarmi ancora

in questo mondo

senza avere le tue mani

tra le mie.





Vacuità

21 09 2010

Non so cosa fosse

non ricordo.

Parlava

ed io capivo

ora tace.

Si ritagliava il suo spazio

ma ora si stringe

in un angolo inesistente.

Frammenti sparsi

si accatastano da un lato

vetri di uno specchio

che riflettono sincroni

la stessa immagine.

Silenzio e paura.

Il vuoto riempie questa stanza

con le sensazioni

di un vento freddo

che soffia tra mani

umide di vergogna.

Non c’è nulla tra me ed il mio cuore.

La foschia si attenua

e lascia spazio all’oscurità di questa notte

che cade su una luce spenta

come pioggia su un mare calmo.

Una ribellione soffocata

nel pieno del suo fervore

urla e scalcia

senza emettere un solo grido

di emozione comprensibile.

Sassi duri e gelidi

tra passi titubanti.

Eterea serenità

di lasco nodo

pendente su assi di legno

fragili ed instabili

di una nave in balia

delle onde.

Nient’altro che nulla.

Il vuoto

senza di me.





Terra ferma

20 09 2010

Non ho il coraggio di restare su questa nave.

Passo dopo passo scendo le scale

che mi lanciano in un mondo diverso

nuovo e pauroso.

Ho dimenticato l’emozione di quel pianoforte

limitato nella sua forma ma infinito

nel suo spirito.

Non sono l’eccezione

non io.

La normalità è un fardello

che sono costretto a portare

nel mio viaggio.

Quella nave che mi ha accolto

per tutta la mia vita

ora affonda senza di me

ed io muoio dentro

e sopravvivo a me stesso.

Non ci saranno danze d’amore

al ritmo della mia melodia

o sogni di libertà tra le note

delle mie dita.

Solo il rumore rimane a distrarmi

dai miei ricordi.

Quel rumore ora si impadronisce di me

annullando i miei sensi

cancellando i miei desideri

soffocando il mio passato.

Tra le infinite strade da sbagliare

la prima che percorrerò

sarà quella della mia solitudine

perchè neanche il mare

sarà lì a farmi compagnia.

Solo ma vivo

perdo la scommessa con la mia codardia

e assaporo la sconfitta

su questa terra mai sfiorata

e sempre temuta.

Addio al mio spirito

incastrato tra le lamiere di una nave arrugginita

che per un lungo tempo

è stata la mia unica

vera casa.





Cade la pioggia

19 09 2010

“Dimmi a che serve sperare

se piove e non senti dolore.”

Mia cara pioggia, tu menti!

Copri il cielo con le tue nubi

ti lasci cadere e colpisci la terra

inerme

che per colpa del destino

è costretta a sottostare alle tue

angherie.

Ci nascondiamo dai tuoi lampi

ci preserviamo dai tuoi fulmini

ravvivando in noi la speranza

che il sereno irrompa

attraverso questo tetro ed oscuro temporale

chiamato vita.

Ma non succede

perchè tu o pioggia

sei la madre delle menzogne

ci riempi di fiducia

nella tua volontà di portare la vita

ma in realtà da ogni tua lacrima

sgorga solo dolore.

“Tu dimmi poi che senso ha ora piangere

piangere addosso a me

che non so difendere questa mia brutta pelle

così sporca.”





Un bacio

18 09 2010

Solo un bacio sulle tue labbra di rosa

soffice e caldo come il sole d’estate.

Nell’istante in cui l’anima

assiste tormentata

al suo ultimo respiro

io mi avvicino al tuo volto

abbandonando il senso del mio vivere

nei tuoi occhi.

Una scintilla che arde nel tuo cuore

accende il fuoco della mia passione

ed infiamma con la forza di un devastante incendio

ogni senso di amara paura.

La vendetta del destino

non ha mai raggiunto una tale bellezza.

Il ricordo del mio tremore

si affievolisce

come il vento freddo

dopo un temporale.

Le meraviglie di questo amore ingenuo

mi liberano dal pesante giogo

cui la vita mi ha insegnato a sottostare

per timore del mio sentire

per la colpa dei miei errori

per il vago contorno

dei miei sogni.








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