Sogni da dimenticare

30 08 2010

Sei andata via in un giorno d’estate

sei volata via con il vento del nostro amore.

Ogni ferita aperta trasuda dolore

il mio cuore non conosce riposo

nel mare dei nostri sogni.

Delle promesse fatte ad una vita serena

rimane solo il ricordo

come tante stelle che dal mio pianeta

disegnavano costellazioni eterne

ora che siamo ben oltre questo nostro satellite

non conosco più il senso

di quei punti luminosi

che disegnano in cielo solo dubbi,

immagini del passato, lacrime.

Vorrei riconoscere ancora quella luce nei tuoi occhi

vorrei scorgere nelle pieghe della tua anima

l’immagine ormai sopita eternamente

del nostro amore.

Saperti lontana,

non conoscere il tuo cammino,

essere ormai solo una comparsa

nell’opera della tua vita,

presagire la tua felicità

come una maledizione per il mio cuore,

entrare a far parte degli errori della tua esistenza,

queste ed altre sensazioni

lentamente uccidono

il mio essere.

Ci fosse un modo per vivere all’altezza del tuo mondo;

esistesse la strada più tortuosa per raggiungere il tuo amore

la percorrerei senza esitare.

Quale male ti affligge?

Quale dolore ti rende schiava dei tuoi incubi?

Quale salvezza ti attende oltre la porta della nostra vita insieme?

Io resto solo, con i miei sogni da dimenticare

con le mie paure da affrontare

con la tua immagine da cancellare.

Questo è il mio inferno,

questo il mio tormento,

questa la mia promessa:

ciò che ero non sarò mai più

e ciò che sarò senza di te

è solo un gemito istantaneo nella tua vita

che nuovamente assordata dai tuoi doveri

lascerà cadere il ricordo di quei sogni

che riempivano il mio cuore

e rendevano meno pesante il tuo tempo.

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Amore Atroce

9 08 2010

Sguardo silenzioso sguardo cupo

come cielo prima del grigio turbinio

di nubi sorde e cieche che lo percuoteranno

fino a frantumarlo e precipitarlo in gocce lievi e al contempo gravi

come le lacrime di un animo

che per dolore d’amore

trasudano dagli occhi ormai carichi di fatica

incapaci di sopportare il peso di ogni singola goccia.

Così sono i tuoi occhi: pietre preziose

come diamanti, istigatrici di trucide battaglie d’animo

confuse, ispirate da Dei

poco abili nel mostrare magnanimità

troppo distratti dall’amore per provare compassione.

Salvezza e morte eterna sgorgano da fonti troppo pure

per accogliere l’empietà di labbra assetate

e distrutte dalla fatica dell’arido deserto.

Così come l’immondo anela

con carnale desiderio a tali fonti divine

io guardo a te nelle tue forme

nei tuoi sguardi nella tua voce

infuocando il mio cuore d’odio

per colui che per primo mi strapperà il tuo corpo.

Quale triste destino la vita ci pone innanzi

quale sofferente momento eterno ci attende

scalpitiamo e scalciamo con vigore

fintanto le lacrime non colmano il nostro sentirci vuoti

il nostro essere soli

la nostra paura.

Terrore del domani e di ogni gioia

urla sottili che ledono e lacerano

con maestria chirurgica

i lembi d’anima cuciti a fatica nell’illusione d’amore

perchè se di menzogna abbiamo vissuto

quale funesto destino ci attende?

quale atroce mutilazione dovremo sopportare?

Privato del mio cuore caduto ai tuoi piedi

priverei me stesso della vita

per avere solo un’istante infinitesimo del tuo amore.








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