La ragione…

10 03 2009


Perchè?
sei sempre qui a ricordarmi come si vive…
a cercare di darmi l’indicazione giusta…
a farmi vedere cosa è giusto…
a farmi capire cosa gli altri vogliano da me, e cosa io voglio da loro…
ma tu?
cosa vuoi da me?
perchè mi tormenti?
vattene, lasciami solo…voglio decidere io per me…
non voglio sentirmi in gabbia, intrappolato con tutti i miei rimorsi, i miei rimpianti, le mie paure e le mie menzogne…
voglio essere libero di volare…
libero di camminare in mezzo alla gente a testa alta…
senza dover fingere di essere ciò che non sono…
senza dovermi nascondere…
senza avere bisogno di essere aiutato…
ma tu mi segui…
non posso fare nulla senza sentire la tua presenza…
avverto continuamente il tuo fiato sul collo, mentre mi sussurri all’orecchio, quasi per non farti sentire dagli altri, come agire, cosa dire, cosa pensare…
che idiozia!
nessuno ti ascolta…
nessuno vuole farsi disturbare dal tuo fastidioso ronzio…
dalle tue parole…
dai tuoi rimproveri…
se non si fa come dici tu allora non si fa proprio…
ma lasciami in pace!
non sono anche io un uomo?
non ho il diritto di fare le mie scelte?
non so quando sei arrivata nella mia vita…
ma so per certo che ti cambierei volentieri con la presenza di tutti quelli che se ne sono andati troppo presto per poter prendere il tuo posto…
di tutti quelli che avrebbero potuto fare il tuo sporco lavoro meglio di te…
se ti vedessi ti ucciderei…
non sei stanca?
non hai una tua coscienza?
o te la costruisci a spese degli altri?
non ti senti colpevole di aver rubato il libero arbitrio ad un povero essere umano che chiedeva solo pace e serenità?
nessuno può contraddirti…
perchè nessuno ti vede…
qualcuno ti percepisce…
ma sa tenersi bene a distanza…
siamo in pochi ad essere cascati nella tua trappola…
quei pochi che meno di tutti ne avevano bisogno…
avevamo già chi ci poteva aiutare, sostenere e proteggere…
non sei necessaria…
una volta entrata nella vita di una persona la consumi, la logori fino a quando la sua accondiscendeza diventa la sua unica ragione di vita…
tutto di fretta…
tutto insieme…
non un attimo di tranquillità…
sempre a parlare, a commentare, a criticare…
alcuni dicono che prima o poi raggiungi tutti…
che sei una tappa obbligatoria della vita…
molti ti adorano…
ma io no…
sei una maledetta droga…
una volta dentro non se ne esce più…
senza sarebbe un inferno…
in tua presenza è purgatorio infinito…
mi convinco che non servi…
ma poi le mie paure mi assicurano il contrario…
forse te ne andrai quando se ne andranno loro…
e io aspetto quel momento…
mi resterà solo il tuo ricordo…
una cicatrice…
niente di più…
e allora sarò davvero libero…
libero di seguire il cuore…
libero di sentire…
libero di conoscermi…
libero…
nient’altro che libero…

al contrario di come la pensano gli altri:
è più difficile abbandonarti che raggiungerti!

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